Il Parco delle Incisioni Rupestri




Un viaggio tra arte rupestre, archeologia, castelli e natura
Situato fra i comuni di Grosio e Grosotto, nella Media Valtellina, il Parco delle Incisioni Rupestri è la più importante testimonianza del passaggio delle antiche popolazioni in Valtellina. Sulle rocce del Parco sono incise oltre cinquemila figure, le più antiche risalenti alla fine del Neolitico, al quarto millennio Avanti Cristo!
La Rupe Magna di Grosio
Scoperta nel 1966, la Rupe Magna risulta essere una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino con oltre 5.000 raffigurazioni, databili tra la fine del Neolitico e l’età del Ferro (I millennio a.C.). Numerosi sono i temi raffigurati sulla Rupe Magna: dalle figure antropomorfe a quelle di animali, dalle figure geometriche alle coppelle, fino ad oggetti di vita quotidiana. Il simbolo indiscusso è l’incisione che rappresenta un uomo armato di uno scudo rotondo e di una spada o bastone.
Il Castello di San Faustino e il Castello Nuovo
Sulla sommità del colle che domina la Rupe Magna sorgono il castello di S. Faustino e il Castello Nuovo. Il primo, il più antico, ha tra i suoi elementi di spicco il campaniletto romanico, attiguo alla piccola cappella che conserva, al centro del presbiterio, due sepolcri medievali scavati nella roccia. Il Castello Nuovo, invece, è caratterizzato da una doppia cortina di mura e da una poderosa torre interna fortificata.
Patrimonio culturale-paesaggistico
Accanto all’importanza archeologica dell’area sulla sommità della collina, anche i pendii del Dosso dei Castelli rappresentano un perfetto esempio della tradizione locale Valtellinese di costruire sistemi di terrazzamenti con murature a secco per la coltivazione della vite. Le terrazze del Dosso dei Castelli di Grosio sicuramente non sono state ricavate prima dell’edificazione del Castello Vecchio, nel X-XI secolo.